Grazie a Piene Mani

Grazie a Piene Mani

venerdì 6 dicembre 2013

SIAMO TRA I PIGMEI

Quest’anno, con Don Jean Pierre, sono andata nella foresta per conoscere una comunità di Pigmei. Non ci sono parole: strade non percorribili, sorgenti d’acqua lontanissime dal villaggio; bambini che sbucano da ogni parte e ti guardano, ti parlano (ma il loro dialetto è incomprensibile). Qui ogni mese viene Padre Augustin (anche Lui era con noi) per portare la Parola del Vangelo, ascoltarli e parlare con loro. Ci sono solo capanne, non ci sono scuole ed i giorni scorrono tutti uguali sia per i grandi che per i piccoli nello sforzo di sopravvivere. Gli abitanti dei villaggi vicini (si fa per dire, perché qui le distanze sono oceaniche) si rifiutano il più delle volte di macinare il loro mais, perché i Pigmei sono considerati una minoranza (quindi sono, se possibile, ancora più emarginati). Abbiamo acquistato per loro lo stampo per fare i mattoni, accette e zappe. Per queste poche cose hanno fatto una grande festa, il capo del villaggio ci ha augurato tanta salute (e ci ha regalato una capra!). Anche qui i bambini ti prendono il cuore, scorgi nei loro sguardi la meraviglia nel vederti così diverso da loro, qualcuno ha paura, altri, più intraprendenti, vengono per salutarti ed allora anch’io, sorridente e con la mano tesa per salutarli a mia volta, mi sento una di loro ed insieme inizio la mia goffa danza di benvenuto.

Daniela





CENIAMO INSIEME PER AIUTARE


E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano!


Ceniamo insieme con un pensiero rivolto ai bambini orfani “affacciati dall’altra parte del mondo”, perché a Natale possa esserci un sorriso anche per loro. L’associazione onlus Twasakidila wa bunji (“grazie a piene mani”) ti aspetta il prossimo 14 dicembre alle ore 20 presso ristorante pizzeria Happy Days, via XXV aprile 14 Rufina (FI)  zona Piani o Camposportivo. Il ricavato verrà interamente devoluto al progetto “istruzione” dell’orfanotrofio di Kanjuka, per retribuire gli insegnanti e fornire ai bambini materiale scolastico adeguato.


Prenotazioni: Tel.: 3475410679; 3687263087; 0558397479 

COME DONARE

Puoi donare con bonifico bancario bancario o versamento su c.c. postale. In tal modo le offerte saranno detraibili/deducibili nella  dichiarazione dei redditi. 

Potrai diventare socio sostenitore versando un CONTRIBUTO  minimo di 25 Euro, con bonifico bancario o postale, oppure cash dietro regolare ricevuta dell'Associazione. 

Ogni tua offerta servirà per attuare i nostri progetti oppure potrai scegliere Tu il progetto da sostenere.


IBAN: IT13R0873638040000000501297 (per bonifico bancario)

CONTO CORRENTE POSTALE INTESTATO A "ASSOCIAZIONE ONLUS "GRAZIE A PIENE MANI" n. 001017111723 (per versamento su c.c.p.)

C.F. 94227560482 
Ricordalo quando sarà il momento di devolvere il 5x1000

CONTATTI

ASSOCIAZIONE ONLUS "GRAZIE A PIENE MANI" 

SEDE: VIA DELLA PIAZZETTA 14 50068 RUFINA (FI); VIA DON G. VERITA' 10 50137 FIRENZE

TEL: 3475410679-3687263087-3334029479-055611327

MAIL: sognocheungiorno@gmail.com


CHI SIAMO

Siamo un’associazione onlus denominata “Twasakidila wa bunji” (grazie a piene mani in africano tshiluba);  nella sostanza però siamo un gruppo di  amiche sessantenni (la nostra è stata una vita piena, non priva di ostacoli, ma ringraziando Dio non ci manca il necessario…) ed abbiamo dato  vita all’associazione per portare sostegno in Congo (Repubblica Democratica del Congo) tra i bambini poveri delle periferie più emarginate.
L’associazione si è costituita nel maggio del 2013,  ma è dal 2007 che ogni anno, a nostre spese, ci rechiamo in questo Paese martoriato dalla miseria,  per portare qualche goccia di aiuto e speranza, per contribuire in qualche modo  a  portare una  speranza di cambiamento. Abbiamo visto un popolo dimenticato ai margini della terra,  situazioni che mai avremmo voluto vedere, scene  che ci hanno profondamente colpito nella loro cruda realtà. Bambini (tanti) che avranno un futuro fatto di analfabetismo, sfruttamento, guerre e violenza, situazioni che   toccano le corde dei sentimenti e che vorrebbero farti urlare tutta la rabbia, mentre ti chiedi non certo dov’è Dio, ma dove sono gli uomini, i potenti, dove sono gli Stati che indifferenti assistono e partecipano all’impoverimento umano, negando i diritti di coloro che dovrebbero tutelare...Abbiamo visto partorire nella più assoluta miseria: nuove vite che si aprono, ma a quale futuro? Bambini che percorrono ogni giorno chilometri e chilometri per andare a prendere un po’ d’acqua, per vendere le loro misere cose, per andare a scuola (per chi è più fortunato), per potersi curare (sempre che possano raggiungere le strutture sanitarie più vicine, che sono comunque sempre molto lontane…), bambini soldato, bambini che muoiono per banali malattie... Quanto siamo lontani dalla nostra realtà! I nostri progetti di aiuto sono finalizzati (per quanto possibile) a rendere questa popolazione più autonoma, attraverso la formazione scolastica, la costruzione di aule arredate (laddove però lo Stato non paga gli insegnanti ed a dover farsi carico di un salario minimo di sopravvivenza per i professori, sono le famiglie dei bambini), l’assistenza sanitaria, gli aiuti alle mamme del villaggio per lavorare con meno fatica i campi con l’acquisto di attrezzi agricoli e poi…Tanti sono i sogni che vorremmo realizzare, nella speranza di dare un futuro più dignitoso a chi un giorno sarà adulto. I nostri progetti sono rivolti in particolare ad un orfanotrofio che si trova nel villaggio di Kanyuka, nella zona di Kananga. Qui vivono decine e decine  di bambini orfani e no (alcuni vengono portati dai genitori all’orfanotrofio nella speranza che possano mangiare almeno una volta al giorno); nella sostanza l’orfanotrofio funge da sostegno per l’intero villaggio, nel quale si trovano anche una maternità ed un dispensario, gestiti dalle stesse suore dell’orfanotrofio della Congregazione diocesana C.I.M.K.A..La nostra coscienza ed il desiderio di poter fare di più ci spingono ad andare avanti malgrado le enormi difficoltà, perché siamo convinte che qualsiasi cosa faremo ne sarà valsa la pena. Ci spinge il sorriso dei bambini che ogni anno ci aspettano festosi, malgrado tutto… Quest’anno, con alcuni alunni delle scuole di Rufina (Comune di Firenze, dove ha sede la nostra associazione) abbiamo realizzato un libro intitolato “Sogno che un giorno”, nel quale i bambini hanno riflettuto e lavorato sui loro diritti e su come questi possano essere negati a tanti loro coetanei di gran parte della terra. Cerchiamo così di sensibilizzare le nuove generazioni - nel nostro piccolo ovviamente - su concetti e parole che oggi vengono spesso dimenticati, come solidarietà, uguaglianza e giustizia. Chissà che un domani i nostri bambini, crescendo con la cultura della solidarietà e dell’uguaglianza, quando qualcuno di loro si troverà a decidere le sorti dei popoli, non riescano a cambiare un po’ questa nostra umanità facendo prevalere l’amore, l’unione, la speranza, la gioia e la luce: “siate il cambiamento che volete vedere nel mondo”, osiamo dire a questi bambini…